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La verità ti farà libero
OGM, occhio alle etichette

Occhio alle etichette: leggendole attentamente, sapremo se la merendina, i biscotti, il latte di soia o i pop corn acquistati, insieme ad altri 30 mila prodotti, contengono o meno organismi geneticamente modificati (Ogm). Questi sono organismi il cui materiale genetico è stato modificato, in modo diverso da quanto si verifica in natura, mediante incrocio o con la ricombinazione genetica naturale. Sono piante e animali ai quali è stato modificato il DNA il quale contiene i geni che determinano le caratteristiche dell'essere vivente (colore, forma, sesso...). In Italia non esistono vere e proprie colture transgeniche autorizzate per la coltivazione, se non a titolo sperimentale, ma vengono importati dagli USA notevoli quantità di mais, soia, radicchio e tabacco. La necessità di modificare  organismi e microrganismi nasce dalla difficoltà di adattamento di alcune colture in ambienti ostili dal punto di vista meteorologico e del suolo rispondendo così alle esigenze dell'agricoltura e della zootecnia moderna. Esistono, però, degli effetti collaterali, a questa ondata di progresso,che riguardano non solo la natura stessa ma anche l'uomo. Infatti, una pianta che è più resistente non muore facilmente moltiplicandosi spropositatamente sconvolgendo così l'ecosistema. Sull'uomo, invece, sono fenomeni già accertati numerosi casi di allergia e abbassamento delle difese immunitarie. Ma, poiché molti geni introdotti negli OGM a uso alimentare non sono mai stati consumati dagli animali o dall'uomo (es. gene di scorpione nelle patate, batterio nel mais), non è prevedibile la reazione dell'organismo che li consuma.

 E' giusto modificare qualcosa che per Dio era "buono"? Anche se apparentemente porterebbe dei benefici ai paesi del Terzo Mondo? -Teniamo a precisare che ancora non è stato di alcun giovamento a questi paesi, ma al contrario solo le nazioni più sviluppate vantano un ulteriore arricchimento - In realtà l'uomo ha già visto a proprie spese che intervenire troppo (direttamente o indirettamente) sulla creazione porta a esiti negativi se non addirittura catastrofici (vedi il fenomeno El Nino). Allora non ci vuole molto a comprendere che l'uomo si sta dirigendo verso un punto di non ritorno andando in contro all'autodistruzione favorendo un' attività a discapito di molte altre. Bisognerebbe dare un freno all'uso della scienza che è la tecnologia e valutare in maniera più approfondita ciò che è bene e ciò che è male su tutti i fronti. Dio ci ha dotato di intelligenza ed usarla solo per alcuni scopi, sembra proprio un atto di estrema stupidità.

Gioele Zingarino

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