1Timoteo 4:12
“Nessuno disprezzi la Tua giovinezza, ma divieni esempio ai fedeli nella parola, nella condotta, nell’amore, nello Spirito, nella fede e nella castità”.
Timoteo era un ragazzo molto amato da Paolo, “vero figlio nella fede”, al quale voleva insegnare delle cose importanti per il suo futuro nella chiesa. I giovani devono imparare ora per essere pronti a diventare il futuro della chiesa. Si dice che i ragazzi non sono il futuro della chiesa ma il presente; bisogna prima imparare ad essere il presente della chiesa e ci accorgeremo che il futuro è semplicemente domani e viene da sé.
L’elenco che fa Paolo a Timoteo conta sei cose ma io ne ho scritte sette, perché Dio ama anchela nostra giovinezza.
Nessuno disprezzi la tua giovinezza
Che fretta abbiamo di crescere! Il mondo ci impone degli standard da seguire e la maggior parte delle volte il messaggio violento che arriva è: brucia le tappe! Fallo ora (Just do it, come il marchio Nike)! Perché aspettare? Sapete quando qualcuno ci obbliga a fare qualcosa non lo fa mai in maniera esplicita. Si tratta di una condizione di disagio in cui per forza per non sfigurare davanti agli altri siamo costretti a farlo: questa è la cosiddetta pressione del gruppo. Ma non ci rendiamo conto che correndo troppo, bruciando le tappe, stiamo disprezzando la nostra età giovane, e stiamo permettendo anche agli altri di farlo. Dio ci ha dato questa età e ama vederci in quest’età perché Lui è Dio ieri, oggi e in eterno. Godiamoci gli errori e le gioie dell'età che portiamo.
Ma divieni esempio ai fedeli nella parola
Allora abbiamo parlato di vivere da ragazzi senza correre troppo e ora ci viene detto di essere d’esempio per gli altri, quindi di avere un comportamento maturo. Un controsenso? No. Dio non vuole che disprezziamo la nostra giovane età ma desidera che noi cresciamo e non rimaniamo piccoli, per questo dice “divieni”. Come si diviene esempio nella parola? Notiamo che è scritto minuscolo, quindi non ha un significato prettamente e solamente spirituale, tipo “leggi la Bibbia, ecc..” In Giacomo 3:7-12 leggiamo: "Ogni specie di bestie, uccelli, rettili e animali marini si può domare, ed è stata domata dalla razza umana; ma la lingua, nessun uomo la può domare; è un male continuo, è piena di veleno mortale. Con essa benediciamo il Signore e Padre; e con essa malediciamo gli uomini che sono fatti a somiglianza di Dio. Dalla medesima bocca escono benedizioni e maledizioni. Fratelli miei, non dev'essere così. La sorgente getta forse dalla medesima apertura il dolce e l'amaro? Può forse, fratelli miei, un fico produrre olive, o una vite fichi? Neppure una sorgente salata può dare acqua dolce." Ovviamente il nostro parlare cambia se e solamente se leggiamo la Parola di Dio. Togli dalla tua bocca la tua parola e metti la Parola di Dio.
Nella condotta
Tante volte abbiamo parlato di condotta cristiana, di come ci si deve comportare in chiesa e fuori la chiesa, di buona testimonianza, ecc… Semplicemente, siccome è la verità, impariamo a pensare prima di agire: “Lo Spirito Santo è qua con me, mi sta guardando”, oppure “Cosa farebbe Gesù al mio posto?” e tante cose ci verrà più difficile farle.
Nell’amore
Come si fa ad essere di esempio nell’amore? Facendosi il test dell’amore in 1Corinzi 13! Io sono paziente? Sono benigno? Mi metto in mostra? Sono un pallone gonfiato? Tollero e amo ogni persona o cosa che mi sta vicino?
Nello Spirito
Questo è un po’ il riassunto di quello che abbiamo detto fin’ora. Si parla di Spirito Santo e se siamo nati di nuovo, abbiamo lo Spirito Santo. La nostra vita deve essere guidata dallo Spirito. Galati 5:16 Camminate secondo lo Spirito,cioè chiedetegli come vuole che voi camminiate, come vuole che vi comportiate, come vuole che iniziate la giornata, come dovete parlare. Rendetelo partecipe della vostra vita. Lui è lì accanto a noi e aspetta a volte anche intere giornate, per parlare un po’ con noi. Non facciamo aspettare lo Spirito. Ma diveniamo esempi, perché se camminiamo secondo lo Spirito, gli altri se ne accorgeranno per forza.
Nella fede
Paolo parlando sempre a Timoteo usa un espressione strana: fede non finta. 2Timoteo 1:7 dice che non abbiamo ricevuto infatti uno spirito di paura ma di forza amore e di disciplina”. La fede finta si ciba di paura. Paura nel credere, nel dimostrare e nell’essere. Io credo con forza che sono figlio di Dio e che posso fare ogni cosa in Cristo che mi fortifica; dimostro di credere in Dio amando gli altri come amo me stesso e anche di più!; sono figlio di Dio perché rispetto le regole e i comandamenti che ci sono scritti nella Bibbia, essi sono il meglio per me nella disciplina.
Nella castità
Quando si parla di castità si pensa alla cintura o alle monache…però la Bibbia non intende questo. Castità è conservazione in purezza fino al giorno in cui arriveremo al matrimonio. Cambiare ragazza o ragazzo più in fretta di quanto possa durare una predica non è sempre bello, anzi! Questo corrode la nostra purezza. Io non dico che non dobbiamo provare dei sentimenti per qualcuno, perché sarei un ipocrita: non possiamo impedirlo è naturale. Ma anziché correre andando a fidanzarci con chiunque prima ancora che abbiamo capito realmente se proviamo qualcosa per quella persona è sbagliato. Non fidanziamoci solo perché il nostro partner è di bell’aspetto, impariamo prima a conoscerlo dentro e presentiamolo a Dio. Poi cominciamo a fare le prime esperienze. Scopriamo il valore dell’amicizia e della comunicazione, del confronto e del rispetto reciproco. Siamo d’esempio.
Gioele Zingarino